Fu ideato negli anni trenta dell’800 da Giuseppe Domenico Botto,

 

 

 

 

 

 

 

professore di Fisica dell’Università di Torino, e costruito dal “macchinista” dell’Istituto di Fisica, Enrico Federico Jest. E’ un prototipo di motore elettrico con una bobina fissa tra due bobine mobili, il movimento  si trasmette ad una ruota. Questo motore è uno dei vari prototipi ottocenteschi  di motore elettrico: sarà Galileo Ferraris ad avere la giusta intuizione e a inventare nel 1885 un motore a corrente alternata veramente efficiente. Questo esemplare è conservato presso il Museo di Fisica dell’Università di Torino.

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